Credit immagine: BRUCE MARS / PEXELS

IL MARKETING ESPERIENZIALE: COME LA PUBBLICITÀ ESPERIENZIALE STA RIDEFINENDO IL MARKETING

Guest post écrit par Rae Steinbach, Content Specialist presso Taktical Digital, NYC, US

COME LA PUBBLICITÀ ESPERIENZIALE STA RIDEFINENDO IL MARKETING

Le tecnologie di AR e VR possono fare una grande differenza nel modo in cui il cliente potenziale percepisce l’azienda, il prodotto o il servizio

Le innovazioni digitali permettono ai marketer oggi più che mai di comunicare in maniera efficace e convincente. Detto questo, i metodi tradizionali di pubblicità su internet, come gli annunci pop-up, possono essere invadenti e possono indurre un’impressione negativa nel confronti del brand invece di dare un motivo per diventare cliente. In effetti, una ricerca mostra che al 74% degli utenti di social media dà fastidio quando un brand cerca di raggiungerli tramite i loro feed.

Ecco perché gli specialisti della comunicazione web stanno sviluppando nuove tecniche che permettono di sfruttare tecnologie in modo più interessante e coinvolgere i pubblici target in modo più credibile. Per esempio, le agenzie di pubblicità su Facebook utilizzano sempre di più metodi per raggiungere i clienti ideali in modo più discreto e meno intrusivo.

La realtà virtuale (VR, Virtual Reality) e la realtà aumentata (AR, Augmented Reality) sono molto utili a questo fine perché permettono di offrire ai potenziali clienti un’esperienza positiva della marca invece di sottoporli a tattiche di marketing invadenti. E questa esperienza può fare una grande differenza nel modo in cui il cliente potenziale percepisce un’azienda, un prodotto o un servizio.

LA NUOVA DIREZIONE: IL MARKETING ESPERIENZIALE

I consumatori non vogliono che gli annunci parlino con loro; vogliono che gli annunci parlino per loro. E il marketing esperienziale consente di farlo.

La Generazione Millennium e i Nativi Digitali sono particolarmente riluttanti alle pubblicità che li trattano apertamente come prospect puramente economici e finanziari. Questo tipo di pubblicità è inefficace e persino dannosa per il brand. In effetti, perché i social fanno parte della loro vita da un bel po’ di tempo e rappresentano un aspetto naturale della loro routine quotidiana, non vogliono che ci vengano inseriti annunci pubblicitari.

In altre parole, gli utenti non vogliono che gli annunci parlino con loro; vogliono che gli annunci parlino per loro. E il marketing esperienziale consente di farlo in modo più efficace.

Come lo suggerisce il nome, il marketing esperienziale prevede l’organizzazione di eventi a cui i potenziali clienti possono partecipare. Questi eventi offrono esperienze di cui i partecipanti godono e sono portatori mentre vengono associate al brand dell’organizzazione. L’evento “29Rooms” di Refinery29 è un esempio di questo approccio marketing. Invece di vendere direttamente beni e servizi ai partecipanti, l’esperienza consentiva semplicemente ad amici di esplorare diverse opere d’arte e oggetti culturali. Questo approccio ha aumentato la consapevolezza del marchio e ha creato un’impressione positiva sui partecipanti, due modi efficaci per aumentare il coinvolgimento dei potenziali clienti.

IL RUOLO DELLA REALTÀ VIRTUALE E DELLA REALTÀ AUMENTATA

Le tecnologie di AR e VR permettono di progettare campagne di marketing esperienziale che non richiedono alle persone di partecipare fisicamente all’evento

Ci sono sicuramente limiti nell’approccio esperienziale perché soltanto un numero limitato di potenziali clienti possono effettivamente partecipare a un singolo evento. Tuttavia, mentre la copertura via media e pubblicazioni sui social possono aiutare a diffondere la consapevolezza di un marchio, il marketing esperienziale ha un impatto molto più profondo e immediato su una persona.
Questo è il motivo perché sempre più brand guardano alla realtà aumentata e alla realtà virtuale per progettare campagne di marketing esperienziale che non richiedono alle persone di partecipare fisicamente a un evento.
Ad esempio, l’app di realtà aumentata di Ikea, che consente agli utenti di sovrapporre immagini di mobili nell’ambiente circostante, rende più facile valutare un articolo durante lo shopping online. Anche se l’utente non effettua l’acquisto subito, questa app funziona come uno strumento di marketing molto potente in quanto porta l’esperienza dello shopping in un negozio Ikea direttamente nella casa del consumatore.
La realtà aumentata e la realtà virtuale permettono anche di partecipare a giochi dinamici proposti dai brand. I marketer di The Walking Dead hanno pubblicato un gioco di realtà aumentata in cui gli utenti inseriscono zombi virtuali nel mondo circostante. Questo gioco ha aggiunto un grado di interattività che ha reso la campagna più attraente.
Studi, sondaggi e ricerche generali indicano che i clienti più giovani desidereranno sempre di più questo tipo di pubblicità in futuro. Per questo motivo, sempre più marchi stanno integrando tecnologie di AR e VR nelle proprie campagne di comunicazione.

Di fatto, capendo ciò che i clienti desiderano veramente, pianificando attentamente e collaborando con gli sviluppatori giusti, è possibile progettare una campagna di marketing che soddisfi i clienti e che al contempo si contraddistingua.

Questo articolo è un adattamento in italiano del guest post “Experiential Marketing : How Experiential Advertising is Redefining Marketing” scritto da Rae Steinbach, Content Specialist presso Taktical Digital in New York, USA.

Rae si è laureata all’Università di Tufts in Relazioni Internazionali e Cinese. Dopo aver vissuto e lavorato in Cina, è tornata a New York per proseguire la sua carriera e continuare a scrivere contenuti di qualità. Rae è appassionata di viaggi, di cucina e (ovviamente) di scrittura.

QUESTO ARTICOLO È DISPONIBILE ANCHE IN INGLESE E IN FRANCESE

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